18 febbraio 2008

Noi non ci SanRemo [XVI Tributo ad Augusto]

Non sono partito convinto lo ammetto... quindi il XVI Tributo ad Augusto era solo una "scusa" per passare due giorni con la mia Simona... nulla di più... forse anche per questo motivo che è stato il mio peggior-miglior Novellara... il peggiore per la compagnia (che voleva fare tutto tranne che una vera due giorni nomade) e il migliore perchè quando sei con la tua ragazza va sempre tutto bene...
La prima giornata non comincia già bene... appuntamento alle 8.30 alla rotonda di Santena... io, che ho nella puntualità uno dei miei pochi pregi, alle 8.20 sono a fare colazione al bar della suddetta rotonda... ho il tempo di leggere tutto l'articolo della Gazzetta sull'All Stars Game americano, di prendere con calma il mio marocchino e, nonostante questo, di stare al freddo per oltre mezz'ora ai bordi di una tangenziale... infatti i miei compagni di viaggio si presentano alle 9.15 circa...
Poco prima della mezza, dopo un viaggio trascorso tranquillo, siamo al cimitero di Fabbrico a salutare il nostro Dante... ed ecco che sorge il primo "intoppo", i nostri commensali sono stati invitati a pranzo quindi si mangia soli...l'avevo previsto, non l'invito ma il ritardo vista la distanza, e per tutta risposta mi ero preso un fiero "All'una sono a Novellara, questo macinino corre!"... pazienza... alla fine ci facciamo lasciare sul posto verso le 15.00, coda immensa per i biglietti e poi a difendere i posti come sempre... ci sono davvero tutti a Novellara... Ilaria, Giovanni, Clem, Matteo... Barbara e Alessandra, i Poirinomadi... oltre naturalmente ai "veri" compagni di quest'anno Simone, Sara, Giorgia e Franco... dopo un pomeriggio trascorso tranquillo fra "acquisti" (foto bellissima di Danilo e sciarpa del nuovo tour) arrivano i nostri... riesco ad incontrare Danilo di sfuggita e prelevare il "mio" plettro novellarese...e poi prove!! Quattro volte "La mia terra" e "Samarcanda" a pezzi... l'atmosfera comincia a scaldarsi e si vede sempre più gente... sono circa le 20.30 quando sul palco come d'improvviso arrivano i Lokomotion una "cover band" con all'attivo per 13 cd di pezzi italiani e stranieri rock/folk dagli anni '60 ad oggi... il pubblico si alza in piedi e comincia la vera ressa da concerto che impedirà (purtroppo o per fortuna?) agli altri di raggiungerci... dopo i Lokomotion (mi sono davvero piaciuti) finalmente... NOMADI!!

Scaletta:
Contro
C'è un re
Senza patria
Una storia da raccontare
La collina
Jenny
Sangue al cuore
Come potete giudicar
Noi non ci saremo
Non è un sogno
Tempo che se ne va
Ci vuole un senso
La mia terra
Dove si va
Un giorno insieme
Io voglio vivere
Sergio Reggioli Show
Se non ho te
Primavera di Praga
Per fare un uomo
Riverisco
Il paese delle favole
I ragazzi dell'olivo
Marta [medley Oye Como Va]
Sera bolognese
Marinaio di vent'anni
Salutami le stelle
Ma che film la vita
Canzone per un'amica
Dio è morto
Io vagabondo
Te Deum

Dopo il concerto ci si saluta tutti come se non ci si dovesse vedere mai più, ben sapendo che l'indomani ci sarebbe stato il bis!! Ci dirigiamo verso Guastalla dove avevamo prenotato in un Ostello e dove, pazientemente, Renata aveva preparato anche per noi i letti [noi eravamo a difendere i posti ovviamente, visto il ritardo dovuto al pranzo scombinato]... ci si lascia con la buonanotte e con l'appuntamento della colazione... alle 9.30...
Sono circa le 10.15 quando, stanchi di aspettare e a colazione ormai quasi digerita, andiamo a vedere che fine hanno fatto i "giavenesi"... poi uno non si deve incazzare...
Dopo la colazione partenza! Per il tendone giusto? No... per andare a comprare il vino! Vino? A Reggio Emilia? Noi che stiamo a venti minuti dalle langhe dove si fa il vino più buono d'Italia? Ebbene sì... la cosa non mi avrebbe nemmeno creato molto fastidio se non fosse che due nostri amici ci aspettavano al tendone e noi avevamo i loro biglietti... e lì scatta la seconda frase d'oro del weekend... io, cortesemente, chiedo quanto ci vuole ancora spiegando il problema... la risposta "Eh, bisogna anche che vi adeguate agli altri!" ecco appunto... "gli altri" erano venuti per il concerto... non per il vino... e se proprio volevate comprarlo, potevate lasciarci al tendone che distava solo pochi minuti in auto... e sempre "gli altri" erano venuti per vedere il concerto della domenica, non "mezzo" concerto e via... perchè, almeno io, quando spendo 18€ me li voglio godere tutti...
Dopo essere riusciti ad arrivare al tendone (era ormai mezzogiorno!) abbiamo mangiato una pizza (gli "altri" erano comodi al self-service, tanto poi i posti li teniamo noi... la prossima volta col cavolo!) ed abbiamo atteso, anche facendo altri acquisti quali il libro "Noi popolo nomade", che salissero sul palco diversi artisti vincitori in giro per la penisola dei vari premi dedicati ad Augusto... tra quelli saliti sul palco cito solo i più bravi... Enrico Giaretta, cantautore romano, i "Ma noi no!" cover band nomade e i primi "special guest" i Mirage che han accompagnato i Nomadi nel tour 2007... poi, finalmente, Nomadi!

Scaletta:
Come potete giudicar
Ci vuole un senso
La mia terra
Samarcanda (prima Danilo ma poi spunta Roberto Vecchioni!)
Samarcanda (bis dopo premiazione “Nomade dell'anno")
Gli aironi neri
La vita che seduce
Dove si va
Amore che prendi amore che dai
Uguali e Diversi (Gianluca Grignani premio “Uno come noi” 2008)
Noi non ci saremo
Asia
L'aviatore
Sangue al cuore
La libertà di volare
L'angelo caduto
Crescerai
Cammina Cammina
I ragazzi dell'olivo
Io voglio vivere
Sergio Reggioli Show
In piedi
Riverisco
Il paese delle favole
20 de Abril

Come detto il secondo non è "completo"... bisogna andare via... e così sulle note del violino di Sergio cominciamo ad allontanarci, riconosco "In piedi" mentre sono "In bagno" [ahahah che simpa che sono] e ci stiamo allontanando su "Riverisco"... siamo quasi fuori dalla zona concerto (alla biglietteria) quando riconosciamo "Il paese delle favole" e dal parcheggio della Coop antistante la zona del concerto le nostre "orecchie nomadi" ben allenate ricocoscono "20 de Abril"... poi solo tanta autostrada e tanta amarezza per aver scelto male i compagni di viaggio e per non esserci cautelati con almeno un'auto di proprietà... non capiterà più...

Comunque, nonostante tutto, è stata la nostra prima Novellara insieme amore mio... questo rende tutto meno amaro...

"...ed ho paura sai, di ammettere,
che non ho niente se non ho te..."

PS: il titolo che c'entra direte voi?? Semplice... i Nomadi saranno a SanRemo con Grignani... ma noi... non ci saremo a SanRemo! Al massimo uno sguardo in TV, per vedere come se la cavano i ragazzi...

4 commenti:

Anonimo,  18 febbraio 2008 alle ore 16:39  

Alla partenza speravo di commentare il post di Novellara (e soprattutto di scriverlo) con meno amarezza, ma ormai quel che è successo è successo..questi due giorni il mettersi d'accordo e venirsi incontro a vicenda sono mancati..evidentemente siamo un gruppo con idee diverse sul "come vivere in modo adeguato un concerto dei Nomadi" e quindi molto incompatibile..
La delusione è tanta perchè le mie aspettative non sono state rispettate o comunque soltanto una minima parte..
L'importante però è ricordare i momenti piacevoli del weekend..che nonostante tutto sono stati molti..sono sicurissima che ci rifaremo durante quest'anno nomade che è appena iniziato..ci conto eh?!?!? XD ...

Anonimo,  19 febbraio 2008 alle ore 21:18  

Ciao Fra... capisco la tua delusione... vedrai che l'anno prossimo organizziamo come si deve!!!! Intanto ti lascio (anche se molto probabilmente l'avrai già vista da qlc parte) la parte finale della scaletta del concerto di domenica...

In piedi (o In bagno, come preferisci!!!)
Riverisco
Il paese delle favole
20 de Abril
Marta + Oye como va
Ti lascio una parola (goodbye)
Ricordati di Chico
Stella cieca
Salutami le stelle
Canzone per un’amica
Dio è morto
Io vagabondo
Te Deum

A presto e... Sempre Nomadi!!!(magari ci scappa anche Giaveno, ma non so... chi lo sa???) Ciao!

Matteo_Contro86

Anonimo,  21 febbraio 2008 alle ore 12:32  

Sono uno dei compagni di viaggio di Francesco, più esattamente il proprietario dell'auto che lo ha accompagnato sino a Novellara.
Premettendo che non aspettandomi da una persona che si ritiene vero NOMADE e che vuole insegnare agli altri ad esserlo, sono rimasto stupito dal fatto che prima di sbandierare ai 4 venti ciò che voleva dire, non abbia affrontato il discorso a 4 occhi con i diretti interessati preferendo invece nascondersi dietro ad un indirizzo di posta elettronica.
In ogni caso a parte questo mi vedo costretto a precisare alcuni punti del suo testo che sono inesatti, non veritieri ed infondati e che lo fanno diventare così un martire:

Dopo alcune telefonate con la madre della sua ragazza per decidere l'ora di ritrovo ci siamo accordati per le 08: 15 ad Avigliana e seppur lui era a conoscenza del fatto che dovevo andare a prendere la mia ragazza, non è riuscito a mettersi d'accordo con la sua ragazza sull'orario quindi al massimo l'unica pecca non è stata il nostro ritardo(per nostro intendo le persone presenti sulla mia macchina e su quella di coloro che partivano con noi)ma bensì la sua disorganizzazione nel mettersi d'accordo con chi doveva.

Francesco non considera e non precisa che le persone sull'altra macchina hanno dovuto deviare l'itinerario non per scelta loro, ma bensì per motivi di lavoro ed erano quindi tenuti a farlo. Forse lui non si rende conto che il lavoro e ciò che ti permette di mantenerti e in alcuni casi, come quello dei miei amici, serve a mantenere la famiglia e quindi a volte a malincuore bisogna metterlo al primo posto.
L'ora del risveglio della domenica mattina non era stata stabilita seppur lui vaneggiasse continuando a ripetere che l'appuntamento era alle 09: 30, anche perchè avendo guidato tutto il giorno prima e avendo fatto tardi la sera avevo tutta l'intenzione, ben meritata, di riposarmi visto che dopo alcune ore avrei dovuto rimettermi alla guida caricandomi(ben volentieri sia chiaro)la responsabilità di tutte le persone che avevo in macchina, lui compreso.
La storia del vino è andata(guarda caso)diversamente da come lui la racconta. Innanzitutto spero che nessun produttore di Lambrusco possa leggere ciò che ha scritto perchè seppur siamo nella terra del Barolo, lui dimostra una grave lacuna nel settore dell'enologia non rendendo merito ad un vino unico, invidiato e pluripremiato su molte guide. In ogni modo per non dilungarmi torniamo al sodo, infatti appena avvisati della nostra idea riguardo all'acquisto del vino, veniamo a sapere di alcuni amici di Francesco arrivati al mattino. La madre della sua ragazza ha un'ottima idea: visto che questi amici sono provvisti di un navigatore satellitare diamo l'indirizzo a queste persone per incontrarci lì. Purtroppo seppur la cantina sociale sia sulla strada provinciale, loro non riescono ad impostare il navigatore(è capitato anche a me agli inizi)e quindi a raggiungerci e noi eravamo troppo lontani dal tendone e quindi abbiamo proseguito sicuri in un pi di comprensione! Ma sia mai fare qualcosa contro il suo volere, infatti, è avvenuta questa discussione. Una persona NOMADE magari potrebbe passarci su rendendosi conto che può capitare o magari chiarirsi subito. Invece il filosofo Francesco insegna che è meglio stare zitti e sputtanare poi dopo a tutto il mondo!
La scelta di mangiare all'interno del tendone, il pranzo della domenica, è stata loro seppure sapessero che andavamo in un self-service, quindi la sua lamentela è infondata.

Il suo testo sarebbe da rivedere e ancora più giusto sarebbe che ammettesse di non essere nella ragione piena.
Io da parte mia assumo la piena colpa di esser purtroppo obbligato a dover lasciare il concerto a metà obbligando loro a venire con me, ma il fatto che ciò non dipendesse da me non mi giustifica e ne sono veramente dispiaciuto, ma non mi pare un buon motivo per dover scrivere cose del genere. Invito Francesco in caso voglia chiarirsi(seppur abbia avuto la delicatezza di definirci PEZZI DI MERDA e PERSONE MORTE in una successiva discussione in Chat con le persone, al quanto contrariate, dell'altra macchina)a chiamarmi sul mio numero di cellulare che dovrebbe avere. Finisco dicendo che io parlo per quanto riguarda la mia persona e al massimo quella della mia ragazza e di nessun altro.
SEMPRE NOMADI!!
Come potete giudicar?
Te lo ricordi chi lo diceva "NOMADE"?

Luca.

Anonimo,  11 marzo 2008 alle ore 09:05  

Mi sembra una storia trita e ritrita.....
Fa sempre le stesse cose....Preferisce parlare alle spalle, nascondersi e scappare per poi, passato un po di tempo, far finta i nulla e tenderti la mano per salutarti....

Fabio